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Le origini del calcio a Pagani

Nel 1912 Pasquale Carosella istituisce all’interno della sua società, l’Associazione Giovanile Paganese, con sezione calcistica e ciclistica, la Pagani Football Club, che non parteciperà mai ad alcun campionato ma disputerà incontri di carattere amichevole.

 

 

 

I primi campionati

Nel 1926 nasce l’Unione Sportiva Paganese con presidente Giuseppe Baldanza. Una volta costituiti i quadri societari (1927), e con l’avvenuta affiliazione alla FIGC (1928), alla neonata squadra serve un campo da gioco. Prima della nascita della società, infatti, i calciatori di Pagani giocavano in una vasca di raccolta di acque piovane, e solo nel marzo 1928 fu concesso il terreno per il campo da gioco.

Il primo campo sportivo nacque al centro della città, in corso Padovano, ove oggi si trova la Villa Comunale: fu il “Campo del Pino”, così chiamato perché sorgeva al centro del paese, dove si ergeva un gigantesco pino (simbolo della città) piantato trecento anni prima nel giardino dell’allora convento delle Suore Carmelitane.

Il primo allenatore fu Venturini, già difensore della Salernitana, che a Pagani ebbe il doppio ruolo di guida tecnica e giocatore.

La squadra si piazzò al 4º posto nel campionato di Terza Divisione 1928-1929, e fu promossa in Seconda Divisione.

La stagione 1929-30 deve essere annoverata tra le più importanti nella storia del calcio paganese. La formazione allenata dal tecnico Gherloni con presidente Costantino Astarita fu la grande sorpresa del campionato di Seconda Divisione 1929-1930 – Girone A. Al termine di 18 combattutissime partite la Paganese si aggiudicò il girone superando squadre del calibro di Reggina, Catania e Cosenza.Grazie al primo posto nel girone la Paganese, insieme alla Reggina, approdarono alle finali interregionali che avrebbero decretato la squadra promossa in Prima Divisione. La Paganese vi arrivò esausta, non disponendo di una rosa di calciatori molto ampia a disposizione e così dovette arrendersi in casa sia alla Reggina, che pure aveva battuto nella regular season per 2-0, sia al Molfetta. Il risultato portò lo scoramento tra i dirigenti azzurri che con un duro comunicato stigmatizzarono il comportamento degli atleti azzurri rei a loro dire di scarso attaccamento ai colori sociali. Per ragioni economiche la Paganese quindi retrocede in Terza Divisione Campania.

Nella stagione ’32-’33 la Paganese sfiorò per un soffio la promozione in seconda divisione ma al termine di un’annata caratterizzata da alti e bassi, venne ripescata nella categoria superiore. Nella stagione 1933-34 la Paganese si classifica al 4º posto in Seconda Divisione regionale.

Gli anni d'oro

Nel 1967 la Paganese conquistò la Serie D, categoria nella quale disputò nove stagioni fino alla promozione in Serie C, avvenuta nel 1976. Il salto di categoria venne accompagnato dalla costruzione del nuovo stadio comunale (intitolato poi a Marcello Torre) e all’abbandono, quindi, dello stadio Del Forno, che aveva a sua volta sostituito il “Campo del Pino”. La Paganese, nel campionato di serie C 1976-1977, sfiorò la promozione in serie B, giungendo seconda alle spalle del Bari. Gli azzurrostellati subiscono solo 4 sconfitte di cui 2 nella fase conclusiva del torneo allorquando la rimonta sul Bari non sembrava più cosa possibile, vincono 14 incontri e ne pareggiano 20. Probabilmente con un attaccante maggiormente prolifico qualche pareggio si sarebbe trasformato in vittoria ma il campionato che la Paganese disputò rimane la massima espressione calcistica che mai Pagani abbia saputo offrire. Fu una stagione memorabile comunque: 2º posto finale dietro il Bari e semifinale della Coppa Italia serie C contro la Sangiovannese, che superò i campani accedendo alla finale vinta poi dal Lecco.

I tanti soldi spesi suggerirono ai dirigenti di allora di non spingersi oltre con il disavanzo societario. Pertanto si decide di allestire per il campionato di serie C 1977-1978 una squadra giovane. Alla fine la Paganese si classifica decima al termine del campionato, riuscendo a conquistare l’accesso alla serie C1, che sarebbe stata introdotta l’anno successivo in seguito alla divisione del torneo di serie C in C1 e C2.

A dare lustro alla stagione calcistica 1977 – 1978 è la partecipazione al torneo Anglo-Italiano. La Paganese ne aveva conquistato il diritto a farvene parte in seguito al secondo posto ottenuto l’anno precedente. La Paganese sbarcò in Inghilterra e ricevette ospitalità nel mitico “Highbury Stadium” stadio dell’Arsenal, dove la Paganese preparò le sfide contro le formazioni inglesi.

Gli azzurri fanno il loro debutto a Londra contro il Wealdstone F.C. il 22 marzo 1978 e vengono sconfitti per 4-2. Tre giorni dopo gli azzurri si arrendono al Bath City F.C. per 2-0. Nelle due gare disputate a Pagani gli azzurrostellati superano il Bangor City F.C. per 1-0 ma vengono successivamente battuti dal Nuneaton Town F.C. per 3-1.

I campionati successivi videro gli azzurrostellati protagonisti di stagioni culminate con la retrocessione in Serie C2 nel 1979. Tuttavia, già al termine della stagione di Serie C2 1979-1980 la squadra si classificò al secondo posto, alle spalle del Cosenza, riapprodando nuovamente in Serie C1. Nel campionato di Serie C1 1980-1981 la formazione azzurro-stellata si classifica al 6º posto. Nel successivo campionato di Serie C1 1981-1982, si classifica nuovamente al 6º posto, avendo così diritto a partecipare alla Coppa Italia 1982-1983 di serie A e B. Alla fine della stagione 1982-1983 la squadra retrocedette di nuovo in Serie C2. Disputò altre quattro stagioni in tale categoria fino al 1987, quando la sconfitta col Frosinone all’ultima giornata di campionato sancì la retrocessione in Interregionale per i campani e la contemporanea promozione in Serie C1 degli avversari ciociari.

Gli anni 90

Nell’estate del 1990 è l’imprenditore edile Raffaele Iacuzio, già dirigente della Paganese durante la presidenza De Risi ai tempi della serie C, a farsi avanti affinché il calcio a Pagani non scompaia. La squadra retrocessa in Prima Categoria fu abbandonata e si poté iscrivere in Promozione solo con l’acquisizione del titolo dell’A.C. Stabia. Il campionato di Eccellenza 1991-1992 per gli azzurri si rivela un campionato entusiasmante. Mattatore della stagione è l’attaccante Peppe Orlando capace di ben 19 marcature. La prima gara di campionato si disputa in trasferta a Cava de’ Tirreni contro la favorita del girone dove gli azzurrostellati si impongono per 2-1. È l’inizio di un cammino trionfale interrotto solo alla settima giornata in seguito alla sconfitta nel derby con la Nocerina e alla nona (Gelbison, 0-1). Con venti vittorie, sette pareggi e solo tre sconfitte, la Paganese si aggiudica il torneo con quattro gare di anticipo e ritorna nel campionato Interregionale denominato Campionato Nazionale Dilettanti. Nel Campionato Nazionale Dilettanti 1992-1993 si classifica 14° salvandosi. Ma nel Campionato Nazionale Dilettanti 1993-1994, pur disputando un buon torneo, classificandosi al 10º posto, retrocede in Eccellenza Campania per motivi economici.

L’annata 1996–1997 vide la sfida stracittadina tra Paganese e Real Paganese con quest’ultima che arrivò a sfiorare la conquista della Coppa Italia dilettantistica riservata alle squadre della regione Campania. Nella Finale disputata a Portici, viene sconfitta dalla Boys Caivanese. Nel campionato di Eccellenza 1996-1997 la Real contende all’Angri la vittoria di campionato. Gli azzurri si classificano al secondo posto e partecipano ai play-off dell’Eccellenza sfidando ancora la Boys Caivanese. Nella gara di andata giocata al “Torre” non va oltre lo 0-0. In quella di ritorno viene sconfitta per 2-1 e deve rinunciare ai sogni di promozione nel campionato di serie D.

Al campionato di Eccellenza 1997-1998 prende parte solo la Real Paganese (la Paganese del presidente Francione cede il titolo al San Marzano). Si punta chiaramente alla vittoria del campionato. La Real Paganese, dopo un lungo inseguimento, giunge seconda a pari merito con la Palmese. Pertanto è necessario uno spareggio per decretare quale delle due squadre debba accedere agli spareggi per la promozione nel campionato di categoria superiore. Lo spareggio si disputa sul campo neutro di Benevento, e vide la sconfitta della Paganese dopo i rigori.

Il ritorno in serie C

La Paganese ritornò in Serie D chiudendo al primo posto il campionato di Eccellenza 1998-1999. Seguirono sei stagioni in serie D. Nella stagione 2005-2006 la squadra ha vinto il Girone H della Serie D, aggiudicandosi dunque il passaggio in Serie C2, con cinque giornate di anticipo. La Paganese successivamente partecipa alla fase finale che vede impegnate le nove vincenti dei gironi della serie D. Gli azzurro stellati battono nel loro girone il Sorrento a Pagani per 2-1 e pareggiano a Cassino 0-0. In semifinale la Paganese affronta il Varese che viene battuto a Pagani per 2-1 e in Lombardia per 3-1. La finale vede di fronte Paganese e Fortis Spoleto. Grazie ad una doppietta di Romano, gli azzurri si aggiudicano lo Scudetto Dilettanti e potranno fregiarsi di portare il tricolore sul petto nella successiva stagione in C2.

Nella stagione seguente (2006-2007), dopo il campionato nel Girone B della Serie C2, la Paganese è riuscita a qualificarsi ai play-off per la promozione in Serie C1. Dopo il doppio confronto con la SPAL (1-0 a Pagani e 1-1 a Ferrara) e con la Reggiana (1-0 per gli emiliani all’andata, 2-0 dopo i tempi supplementari per i campani al ritorno) la Paganese è riuscita a ritornare in Serie C1 a distanza di 24 anni, realizzando una doppia promozione in due anni.

Al ritorno in C1 il tecnico, Vincenzo Cosco, si dimette dopo tre partite (due sconfitte e uno pareggio). Viene così ingaggiato Andrea Chiappini. Dopo un buon girone d’andata, quello del ritorno è negativo e la squadra si ritrova all’ultimo posto. Dopo la sconfitta per 5-0 col Legnano e il pareggio con l’Hellas Verona, in casa, il presidente Trapani esonera Chiappini e chiama Roberto Miggiano.

Nell’ultima giornata la squadra batte il Cittadella e riesce a qualificarsi ai playout, evitando la retrocessione diretta. Nei playout la Paganese incrocia il Lecco. La gara di andata in casa dei lariani termina 1-0 per i padroni di casa, mentre quella di ritorno viene vinta dalla squadra salernitana per 2-0.

Per la stagione 2008-2009 la dirigenza ingaggia come tecnico Ezio Capuano, e giocatori come Imparato (dalla Salernitana), Esposito (dal Foggia), Mirko Taccola (dal San Marino ma con esperienze in A con Inter e Napoli), Nassim Mendil, Giuseppe Ingrosso (proveniente dal Bari) e infine Armando Pantanelli, portiere veterano con numerose presenze in Serie A. La squadra riesce a centrare l’obiettivo stagionale, evitando i play out e salvandosi direttamente.

Per la stagione 2009-2010 viene richiamato Giuseppe Palumbo come guida tecnica della squadra; Palumbo viene poi sostituito dopo due giornate da Andrea Pensabene, a sua volta esonerato dopo nove giornate. Successivamente nessuna novità per quanto riguarda la panchina della Paganese in quanto rientra nei ranghi tecnici della squadra il tecnico lucano Giuseppe Palumbo. Al termine della stagione la squadra retrocede dopo aver perso gli spareggi salvezza con il Viareggio.

Per la stagione 2010-2011 grazie al ripescaggio del 4 agosto 2010, ha disputato per il quarto anno consecutivo il campionato di Lega Pro Prima Divisione. La Paganese termina però il campionato all’ultimo posto dopo l’1-0 con il SudTirol e viene direttamente retrocessa in Lega Pro Seconda Divisione.

Nella stagione 2011-2012 la Paganese si classifica al sesto posto nel girone C di Seconda Divisione, guadagnando l’accesso ai play-off; nel corso degli spareggi, la formazione allenata da Gianluca Grassadonia sconfigge in semifinale la Vigor Lamezia e in finale il Chieti, ritornando in Lega Pro Prima Divisione.

Nella stagione 2012-2013 la Paganese batte, dopo 50 anni, la Nocerina in trasferta per 4-1 nella partita disputata sul campo neutro del Chieti a porte chiuse per motivi di ordine pubblico. La squadra, guidata da Gianluca Grassadonia va a segno con Girardi, Calvarese e doppietta di Francesco Scarpa.

 

 

Cronistoria della Paganese Calcio 1926
  • 1926: Fondazione della Unione Sportiva Paganese.
  • 1927: Costituzione dei quadri societari.
  • 1928: Si affilia alla F.I.G.C. iscrivendosi al campionato di Terza Divisione.
  • 1928-29: 4° in Terza Divisione Campana.Green Arrow Up.svg Promossa in Seconda Divisione Sud.
  • 1929-30: 1° nel girone A della Seconda Divisione Sud, si ritira dalle finali. Per ragioni economiche Red Arrow Down.svg retrocede in Terza Divisione. Cambia denominazione in U.S. Fascista Paganese

  • 1930-31: 10° nel girone B della Terza Divisione Campana.
  • 1931-32: 5° nel girone A della Terza Divisione Campania. Cambio denominazione in A.S. Pagani.
  • 1932-33: 1° nel girone ? della Terza Divisione Divisione, 3° nel girone finale.Green Arrow Up.svgPromossa in Seconda Divisione.
  • 1933-34: 4° in Seconda Divisione Campana.
  • 1934-43: Partecipa a tornei non affiliati alla FIGC.

  • 1943-45: Attività sospesa per cause belliche. Ritorna alla denominazione diU.S. Paganese.
  • 1945-46: 4° nelle finali della Prima Divisione Campana.
  • 1946-47: 7° nel girone B di Prima Divisione Campana.
  • 1947-48: 2° nel girone B di Prima Divisione Campana.
  • 1948-49: 1° nel girone B di Prima Divisione Campana. Green Arrow Up.svg Promossa in Promozione. Perde il titolo regionale contro l’ Acerrana.
  • 1949-50: 3° nel girone M della Promozione.

  • 1950-51: 6° nel girone M della Promozione.
  • 1951-52: 8° nel girone M della Promozione. Red Arrow Down.svg Retrocessa nella nuova Promozione Regionale.
  • 1952-53: 7° nella Promozione Campana.
  • 1953-54: 3° nella Promozione Campana.
  • 1954-55: 12° nella Promozione Campana vincendo lo spareggio salvezza con l’A.C.L.I. Torre.
  • 1955-56: 3° nella Promozione Campana.
  • 1956-57: 10° nella Promozione Campana.
  • 1957-58: 9° nel girone campano C del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1958-59: 2° nel girone campano D del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1959-60: 5° nel girone C della Prima Categoria Campana.

  • 1960-61: 4° nel girone D della Prima Categoria Campana.
  • 1961-62: 4° nel girone D della Categoria Campana.
  • 1962-63: 9° nel girone C della Prima Categoria Campana.
  • 1963-64: 9° nel girone C della Prima Categoria Campana.
  • 1964-65: 5° nel girone C della Prima Categoria Campana. Si fonde con laPolisportiva Paganese neopromossa in Prima Divisione[7] e mantiene la denominazione U.S. Paganese.
  • 1965-66: 1° nel girone C della Prima Categoria Campana, perde lo spareggio con la Sessana (0-1).
  • 1966-67: 1° nel girone C della Prima Categoria Campana. Green Arrow Up.svg Promossa inSerie D.
  • 1967-68: 5° nel girone G della Serie D.
  • 1968-69: 3° nel girone G della Serie D.
  • 1969-70: 3° nel girone G della Serie D.

  • 1970-71: 3° nel girone G della Serie D.
  • 1971-72: 9° nel girone G della Serie D.
  • 1972-73: 15° nel girone G della Serie D.
  • 1973-74: 3° nel girone G della Serie D.
  • 1974-75: 4° nel girone G della Serie D.
  • 1975-76: 1° nel girone G della Serie D. Green Arrow Up.svgPromossa in Serie C.
  • 1976-77: 2° nel girone C della Serie C.
  • 1977-78: 9° nel girone C della Serie C. Partecipazione al torneo Anglo-Italiano.
  • 1978-79: 18° nel girone B della Serie C1.Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C2.
  • 1979-80: 2° nel girone D della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C1.

  • 1980-81: 6° nel girone B della Serie C1.
  • 1981-82: 6° nel girone B della Serie C1. Cambia denominazione in Paganese Calcio S.r.l.[8]
  • 1982-83: 17° nel girone B della Serie C1.Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C2.
  • 1983-84: 15° nel girone D della Serie C2.
  • 1984-85: 8° nel girone D della Serie C2.
  • 1985-86: 14° nel girone D della Serie C2.
  • 1986-87: 18° nel girone D della Serie C2.Red Arrow Down.svg Retrocessa in Interregionale.
  • 1987-88: 13° nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1988-89: 13° nel girone M delCampionato Interregionale. Red Arrow Down.svg Retrocede in Promozione Campania per motivi economici.
  • 1989-90: 14° nel girone C della Promozione Campania. Fondazione dellaPolisportiva Azzurra Paganese.

  • 1990-91: 3° nel girone B della Promozione Campania. Green Arrow Up.svg Promossa in Eccellenza Campania.
  • 1991-92: 1° in Eccellenza Campania. Green Arrow Up.svgPromossa nel C.N.D. Assume la nuova denominazione Associazione Calcio Paganese.
  • 1992-93: 15° nel girone H del C.N.D.
  • 1993-94: 10° nel girone H del C.N.D. Red Arrow Down.svgRetrocede in Eccellenza Campania per motivi economici.
  • 1994-95: 3° in Eccellenza Campania.
  • 1995-96: 5° in Eccellenza Campania.
  • 1996-97: 11° in Eccellenza Campania
  • 1997-98: 3° in Eccellenza Campania. Cede il titolo sportivo al San Marzano. L’unica squadra della città è la A.S. Real Paganese[9]. Perde lo spareggio con la Palmese.
  • 1998-99: 1° in Eccellenza Campania. Green Arrow Up.svgPromossa nel C.N.D..
  • 1999-00: 9° nel girone G del C.N.D.

  • 2000-01: 12° nel girone G della Serie D.
  • 2001-02: 9° nel girone I della Serie D.
  • 2002-03: 8° nel girone G della Serie D. Cambia denominazione in Paganese Calcio 1926 S.r.l.[10]
  • 2003-04: 6° nel girone G della Serie D.
  • 2004-05: 3° nel girone I della Serie D.
  • 2005-06: 1° nel girone H della Serie D. Green Arrow Up.svgPromossa in Serie C2, vince loScudetto Dilettanti Scudetto.svg
  • 2006-07: 4° nel girone B della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C1 dopo i play-off.
  • 2007-08: 15° nel girone A della Serie C1, salva dopo i play out con il Lecco.
  • 2008-09: 13° nel girone B della Lega Pro Prima Divisione.
  • 2009-10: 17° nel girone A della Lega Pro Prima Divisione. Ai play-out, Red Arrow Down.svgretrocessa dopo gli spareggi, ma successivamente ripescata.

  • 2010-11: 18° nel girone A della Lega Pro Prima Divisione. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2011-12: 6° nel girone B di Lega Pro Seconda Divisione. Ai Play-off Batte ilVigor Lamezia in semifinale e in finale ilChieti. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione.
  • 2012-13: 9° nel Girone B di Lega Pro Prima Divisione.